Gradara, un viaggio nel tempo fra Medioevo e Rinascimento

Ma quanto è bella?

Se qualche volta hai percorso l’A14 oltre Riccione, certamente l’avrai notata. Imponente, maestosa, suggestiva, collocata su un colle di 141 metri sul livello del mare, domina tutta la vallata fino alla linea blu del mare, situata in uno scenario meraviglioso regalato dalle colline al confine tra Emilia Romagna e Marche.

È la Rocca di Gradara che insieme al borgo fortificato rappresenta una delle strutture architettoniche medievali più suggestive e meglio conservate d’Italia.

Durante un tuo soggiorno al Polo Younique Hotel di Riccione non puoi davvero perdere l’occasione di visitarla!

Non solo in estate, ma anche in inverno, quando diventa il magico Castello di Natale, con mercatini, botteghe, addobbi, spettacoli. Insomma, sappi che in ogni periodo dell’anno ci sono eventi, concerti, mostre.

Eh già … lo so, pochi te ne parlano, ma Riccione vuole dire anche questo: un luogo da cui poter fare iniziare mille avventure!

Qui come vedi ti parlo proprio di una di queste! Bastano 15 minuti in macchina e sei in uno dei più suggestivi borghi medievali di Italia.

 

Potrei parlarti molto di questo paesino ( infatti lo farò sotto più nel dettaglio ), ma per il momento ti dico solo: appena puoi, facci un salto!

I miei 3 consigli:

1) Giro sulle mura della città

2) Visita al castello della città (bellissimo e curato nella cornice della storia di Paolo e Francesca …)

3) Le vie del centro ed i ristorantini, tutti caratteristici con un ottima cucina tipica … prenderei almeno in considerazione il ristorante Mastin Vecchio, io mi sono trovato molto bene!

Qualche dettaglio in più su Gradara

Il Castello di Gradara

Ma non c’è bisogno di un evento particolare per salire al castello, la visita in ogni caso risponderà al tuo desiderio di respirare un’atmosfera d’altri tempi e di conoscere molti aspetti della nostra storia fra Medioevo e Rinascimento.gradara

All’inizio fu una torre, costruita nel XII secolo per volontà di Pietro e Ridolfo De Grifo che usurparono la zona al comune di Pesaro. Su quell’avamposto strategico, ai confini fra Romagna e Marche, nella prima metà del XIII secolo, pose gli occhi Malatesta da Verucchio detto il Centenario. Si impossessò della torre e la trasformò nel mastio dell’attuale Rocca. Gli architetti lavorarono con intelligenza e grazie ad alcuni accorgimenti, la doppia cinta muraria ed i tre ponti levatoi, resero pressoché inespugnabile la Rocca dei Malatesta. Dopo di loro, altre famiglie nobili della storia italiana, gli Sforza e i Della Rovere, dominarono la Rocca, fino a quando nel XVII secolo venne amministrata direttamente dallo Stato della Chiesa.

Certamente conosci la storia di Paolo e Francesca, gli sfortunati amanti cantati da Dante nella Divina Commedia, uccisi uno dopo l’altro dal geloso Gianciotto Malatesta. La leggenda vuole che il celebre episodio sia avvenuto fra le mura del castello di Gradara.

 

 

Quando sarai al castello fra i tanti ambienti e le tante stanze che potrai visitare ci sarà anche la stanza di Francesca.

L’aspetto che presenta questa stanza, come del resto tutte le altre, è frutto del restauro, non filologico, ma di ambientazione, realizzato negli anni Venti del secolo scorso dall’ingegnere Umberto Zanvettori, il quale volle ricreare nella Rocca lo stile tipico delle residenze signorili tra Medioevo e  Rinascimento.

Zanvettori acquistò sul mercato antiquario numerosi reperti di importante valore, così come preziosi sono i tessuti e le decorazioni dipinte che rivestono le pareti. Il risultato è un arredo teatrale e scenografico che intriga i visitatori.

Tornando alla stanza di Francesca, Zanvettori prese ispirazione dalla tragedia dannunziana. Sono presenti tutti gli elementi del dramma, così come furono tramandati da Dante e Boccaccio: il leggio dove era posato il libro “galeotto” (ricordate? “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse”)i sedili e la botola, attraverso la quale avrebbe tentato di fuggire Paolo.

Durante la visita sarai condotto in altre stanze e in ambienti come il cortile, il loggiato, gli alloggiamenti del corpo di guardia, la sala della tortura. Se desideri una full immersion nell’Italia fra Medioevo e Rinascimento, a Gradara troverai pane per i vostri denti. Anche la passeggiata nel borgo, che è sorto fra le due cinte murarie, ti regalerà scorci di autentica bellezza e l’impressione di aver viaggiato nel tempo.

 

Quindi?

Ci vediamo a Riccione!

Giovanni

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