Sagre d’autunno: tartufo bianco e formaggio di fossa

Facciamo una scommessa. Se cominciamo a parlarvi di tartufo nella provincia di Rimini, pensi subito che vogliamo prenderti per il naso. Sulla Riviera c’è spiaggia, sole, divertimento, spettacoli, ma per assaggiare il tartufo bisogna andare ad Acqualagna, nelle Marche, o salire fino in Piemonte ad Alba.

tartufo mondainoSpiacenti di deluderti, ma anche in questo autunno 2019 si rinnovano due eventi che da anni hanno come protagonista Sua Maestà il Tartufo. Partiamo da quello più vicino al Polo Younique Hotel di  Riccione, prendiamo l’auto e dirigiamoci a Mondaino, nella bellissima Valconca ricca di rocche, castelli e paesaggi gentili. Andiamoci nelle domeniche del 17 e 24 novembre: se sei a Riccione, un salto è irrinunciabile, ma è anche una motivazione giusta per venirci appositamente. A Mondaino in quei giorni si celebra Fossa, Tartufo e Venere, manifestazione dedicata al formaggio di fossa e al tartufo. Venere non c’è bisogno che ti spieghiamo chi sia e cosa rappresenti. In queste due domeniche per le vie del borgo troverai i produttori locali che ti propongono degustazioni del tartufo, bianco pregiato e nero, delle colline riminesi e di quelle di Mondaino in particolare. Gli amanti del prezioso e profumatissimo tubero potranno gustarlo nelle osterie appositamente adibite per la manifestazione, nei ristoranti e negli agriturismi locali.

Mondaino è anche la patria riminese del formaggio di fossa che appunto a novembre viene recuperato dalle fosse dove per almeno tre mesi è stato messo a dimora per la stagionatura. Le fosse sono ambienti sotterranei scavati nell’arenaria che dalla notte dei tempi nel castello di Mondaino sono adibite alla conservazione e alla stagionatura dei prodotti agricoli. Questa permanenza sotterranea dona al formaggio un aroma forte e irresistibile, che bene si confonde con quello altrettanto deciso del tartufo. Nei giorni del 17 e del 24 novembre le vie del paese sono arricchite anche dalla presenza degli artigiani locali che mostreranno agli avventori la loro arte. La visita a Mondaino può essere anche l’occasione per una visita al Museo Paleontologico, così ricco di fossili del territorio, e alla Mostra delle Maioliche Mondainesi.

ambra talamelloSe dalla Valconca ti sposti nella Valmarecchia, la meta nei giorni di sabato 16 e domenica 17 novembre è il borgo di Talamello dove si celebra la festa dell’Ambra. Ambra è il nome che Tonino Guerra, gran cultore della Valmarecchia, ha attribuito al formaggio di fossa che si produce in questo piccolo borgo: un nome che esalta le sfumature di colore e l’inebriante profumo che emana. Fin dalla mattinata di sabato si può assistere alla “sfossatura” del formaggio che ha riposato nelle fosse per oltre tre mesi.

Per le vie di Talamello stand gastronomici propongono vari prodotti tipici di qualità di ogni parte d’Italia gemellati con l’Ambra di Talamello.

tartufo sant'agataMa torniamo al tartufo. Sempre in Valmarecchia, nel suo punto più estremo, sorge Sant’Agata Feltria, paese che offre mille motivi per una visita. Nelle domeniche di ottobre, compresa l’ultima domenica 27 ottobre, vi si celebra la Fiera nazionale del tartufo bianco pregiato, giunta quest’anno alla xxxv edizione. I principali ristoranti della zona hanno allestito un gigantesco stand gastronomico dove ciascuno propone le proprie specialità a base di tartufo bianco, ed anche di funghi, che pure non mancano nella zona. Il paese, dominato dalla imponente Rocca Fregoso offre l’opportunità di visitare pregevoli testimonianze del passato: oltre alla Rocca, il Teatro Angelo Mariani, il Convento di San Girolamo, le fontane d’arte. Lungo le vie del paese è possibile incontrare spettacoli itineranti, musiche, animazioni, mostre.

Quindi la nostra scommessa è vinta: in autunno nel nostro territorio è possibile gustare due preziose specialità del territorio, il tartufo bianco e il formaggio di fossa.

Cosa aspetti a fare un salto?

 

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